Vivisezione - Introduzione
La maggior parte delle persone ritiene di conoscere,
seppure vagamente, il significato del termine vivisezione.
La vivisezione è sinonimo di sperimentazione
animale così come lo impiegavano Claude Bernard (fisiologo
1813 – 1878) e i suoi contemporanei apostoli di tali metodi.
In tal senso viene impiegato ancora oggi. Dice l’Enciclopedia
Americana, alla voce vivisezione: “il termine si applica
ad ogni tipo di sperimentazione sugli animali, sia che questi
vengano sezionati o no.”
E il grande Merrian-Webster, dizionario che fa testo nelle maggiori
Università statunitensi: “ogni forma di sperimentazione
animale, specie se provoca sofferenza al soggetto”. Dunque
il termine vivisezione si applica a tutta la sperimentazione atta
a causare sofferenze sia fisiche che psichiche.
E’ una realtà dura, bruciante, che
agghiaccia la mente con immagini di cani, scimmie, cavie, topi,
ratti, gatti, maiali, conigli, ma anche cavalli, asini, capre,
uccelli, rane, pesci ed ogni specie vivente di animali, i quali
vengono mutilati, avvelenati, accecati, affamati, bruciati, ghiacciati,
schiacciati, decerebrati, ustionati, infettati con malattie, assoggettati
a stress, shock o privazioni.
Un aspetto inquietante della vivisezione è
che gli pseudo-ricercatori, grazie all’inaffidabilità
del modello animale, promuovono o condannano un determinato ritrovato
in relazione alle attuali esigenze di mercato, non esitando a
ribaltare o smentire i dati che in passato si erano acquisiti,
secondo un establishment ben consolidato e redditizio: l’industria
della salute.
La grande truffa della vivisezione si basa su
un assioma semplicissimo: ogni specie è differente, per
metabolismo e altri parametri fisiologici, di conseguenza nessun
risultato conseguito sugli altri animali sarà mai estrapolabile
all’uomo. Nessuna specie animale, compreso l’uomo,
può costituire modello sperimentale per nessun’altra
specie.
Gli animali sono così diversi dall’uomo che quello
che si verifica nell’animale può essere simile a
quello che avviene nell’uomo, leggermente diverso, completamente
diverso o totalmente opposto.
Per cui, quando si è fatto un esperimento sugli animali,
è necessario e indispensabile ripeterla nell’uomo.
La vivisezione è un metodo a posteriori, ma a noi interessa
sapere prima, e non dopo, cosa succederà al proprio organismo.
Dunque la vivisezione diventa un alibi per poter sperimentare
nell’uomo senza aver alcuno ostacolo di natura burocratica
e giuridica.
